Come nasce un MacBook


Ieri sera Jonhathan Ive ha presentato il nuovo modo di costruire un MacBook (normale, pro o air che sia). Come avevano già detto, il nuovo sistema finora conosciuto come Brick, nasce da una sola lamina di alluminio.

Cambia il sistema di costruzione. Fino ad oggi, tutti i notebook sono stati concepiti nello stesso modo: assemblando diversi pezzi per creare un unico involucro. Ma una volta aggiunte tutte le parti necessarie, si ottiene un aumento delle dimensioni, del peso e della complessità, e aumentano i rischi di malfunzionamento. Risolvere un problema simile richiede qualcosa di più che un semplice miglioramento. Richiede un salto di qualità. Per creare il nuovo MacBook, il team di progettisti e ingegneri ha concepito un modo per sostituire le numerose parti con un solo pezzo, chiamato unibody: un guscio senza saldature ricavato da un unico blocco di alluminio.

Naturalmente, anche la costruzione di un unico pezzo ha le sue problematiche. Quando molteplici parti vengono fissate insieme, le tolleranze non devono essere perfette. C’è più gioco, fisicamente e metaforicamente. Ma quando una parte è responsabile di molte funzioni, è fondamentale che venga costruita con assoluta precisione, fino al micron. Ogni volta. Milioni di volte. C’è un solo modo per ottenere questo tipo di precisione: fresare il guscio unibody da un unico blocco d’alluminio con una macchina a controllo numerico (CNC), come quelle usate dall’industria aerospaziale per costruire i componenti mission-critical degli shuttle.

Il guscio è più sottile e leggero, levigato e ben definito al tatto. E sembra robusto e resistente.

Apple ha rivoluzionato il sistema, dimostrando ancora una volta di essere un passo avanti rispetto agli altri produttori. Questo nuovo sistema diminuisce la dipende di Apple dai produttori cinesi a cui doveva mandare i vari elementi da asesmblare. Questo passo è stato compiuto attualmente solo per la linea portatile Apple; in futuro potremmo prospettare un impiego di questo nuovo processo lavorativo anche per iMac, MacPro, e chissà, forse anche per un nuovo iPhone in alluminio.




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